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Shakespeare & Co.

Shakespeare and Company.

 

 

Sono lieto di segnalarvi la migliore, più completa e più moderna delle librerie e biblioteche anglo-americane di Parigi. Si tratta di Shakespeare and Company, di proprietà di Miss Sylvia Beach, il cui ruolo di editore e divulgatore, in Francia, delle più recenti opere inglesi e americane, le assicura, già da ora, un posto invidiabile nella storia letteraria degli Stati Uniti, permettendole anche di raggruppare attorno a sé l’élite dei giovani scrittori inglesi, irlandesi e americani che abitano a Parigi o che vi risiedono momentaneamente.

 

È con queste parole che Valery Larbaud, scrittore e poeta francese, presenta Shakespeare and Company sulla rivista Revue de France. Fondata da Sylvia Beach al numero 8 di Rue Dupuytren nel 1919 e trasferita in Rue de l’Odéon nel 1921, la libreria e biblioteca/sala di lettura divenne il centro della cultura anglo-americana a Parigi, e punto di raccolta di scrittori e artisti appartenenti alla cosiddetta “generazione perduta”. Figure del calibro di Ernest Hemingway, Francis Scott Fitzgerald, Ezra Pound e Man Ray ne divennero avventori abituali, al punto che la libreria si vide attribuire da James Joyce l’amichevole soprannome di “Stratford-on-Odéon”.

 

 

La pubblicazione dell’Ulisse.

Scritto in un arco di tempo di sette anni (tra il 1914 e il 1921), l’Ulisse iniziò ad essere pubblicato a puntate nella rivista statunitense The Little Review a partire da marzo 1918, ma, in seguito all’uscita del tredicesimo capitolo “Nausicaa”, nel luglio 1920, la pubblicazione venne interrotta e la rivista perseguita per oscenità.

Fu questo che James Joyce raccontò a Sylvia Beach in una delle loro molte conversazioni, sostenendo, “con la testa fra le mani”, che il romanzo non avrebbe mai visto la luce del sole; e fu la disperazione dell’amico che spinse la donna a offrirsi di pubblicare il libro, nonostante fosse così “inesperta, giovane, e semplicemente proprietaria di una piccola libreria”. Joyce accettò.



La prima edizione del libro uscì quindi a Parigi, in mille copie numerate stampate a Digione da Maurice Darantière. Era il 2 febbraio 1922, il quarantesimo compleanno di Joyce.