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Manifesto 2013

Manifesto 2013: Pop Joyce.

 

 

Le opere di Joyce, in particolare l’Ulisse e Finnegans Wake, non risultano complicate e complesse solamente per la loro lunghezza considerevole e per un utilizzo libero e fantasioso di un linguaggio spesso fuori dal comune. Un altro degli elementi che rende quasi obbligatoria una lettura attenta e approfondita delle sue opere – e che ne garantisce, senza dubbio, un apprezzamento maggiore – è la continua presenza di riferimenti intertestuali sparsi qua e là – e spesso molto ben nascosti – fra le pagine – riferimenti che variano dalla citazione diretta di altre opere all’inserimento di brani musicali, dalla parodia di classici alla libera ispirazione a personaggi, libri e canoni letterari.

Nel corso degli anni, man mano che Joyce e i libri usciti dalla sua penna hanno iniziato a guadagnare sempre più popolarità tra il pubblico, ciò che ha cominciato a verificarsi è il processo contrario – ovvero, l’uscita di film, cartoni animati e canzoni che, in un modo o nell’altro, rendono tributo allo scrittore irlandese. I casi sono indubbiamente innumerevoli, e raccoglierli tutti richiederebbe un dispendio di tempo e risorse non indifferente; tuttavia, la menzione di un certo numero di esempi significativi è sufficiente per dimostrare l’estensione e la portata del fenomeno.

 

 

Per favore, non toccate le vecchiette.

Titolo originale: The Producers.
Regista: Mel Brooks.
Anno d’uscita: 1968.
Trama: L’ultimo spettacolo messo in piedi da Max è stato un fiasco totale. Per colmo di sfortuna è venuto a rovistare nei suoi conti Leo, un impiegato delle imposte timido e impacciato quanto si vuole ma pur sempre deciso a portare a termine il proprio dovere. Leo scopre che c’è un modo semplice per frodare il fisco ed è quello di mettere in scena un lavoro teatrale destinato a sicuro insuccesso. Cogliendo al volo l’idea dell’impiegato Max non ci pensa su due volte e, dopo aver cercato allestisce uno spettacolo. Dopo lunghe ricerche la scelta cade su “La primavera di Hitler”, uno dei più orrendi copioni della storia dello spettacolo.
Riferimento joyciano: Uno dei due personaggi principali, interpretato da Gene Wilder, si chiama Leo Bloom.

 

 

The Producers – Una gaia commedia neonazista.

Titolo originale: The Producers.
Regista: Susan Stroman.
Anno d’uscita: 2005.
Trama: Remake musicale del film Per favore, non toccate le vecchiette, uscito nel 1968 (vedi voce precedente).
Riferimento joyciano: Uno dei personaggi principale si chiama Leo Bloom, come nella versione originale del film. Inoltre, nella scena che si svolge a Central Park, Leo si domanda “When it’s gonna be Bloomsday?”; nella versione italiana, nel doppiaggio la battuta è stata tradotta con “Quand’è che sarà Bloom’s dì”, e con “Quando sarà il giorno di Bloom” nei sottotitoli, perdendo parzialmente il gioco di parole tra Bloomsday (la festa dedicata a Joyce) e Bloom’s day (letteralmente, “giorno di Bloom”) che si verifica nell’originale.

 

 

Slacker.

Titolo originale: Slacker.
Regista: Richard Linklater.
Anno d’uscita: 1991.
Trama: Cento ragazzi, cento modi di vivere una giornata all’interno di un campus universitario di Austin, in Texas: studenti eccentrici o ribelli; dropout che hanno abbandonato gli studi; teorici del complotto e musicisti; vagabondi e artisti di strada… tutti, ognuno a modo proprio, vivono fuori dagli schemi della società che li circonda e raccontano la loro visione del mondo.
Riferimento joyciano: Dopo aver convinto un amico a gettare nel fiume una tenda da campeggio e una macchina da scrivere in seguito ad un tradimento, un personaggio legge ad alta voce un passo dal capitolo “Itaca” dell’Ulisse.

 

 

Hugo Cabret.

Titolo originale: Hugo.
Regista: Martin Scorsese.
Anno d’uscita: 2011.
Trama: Anni Trenta. La vita non ha mai sorriso al dodicenne Hugo Cabret. Dopo la morte del padre. rimasto ucciso nell’incendio sprigionatosi nel museo in cui lavorava, il ragazzino ha imparato a vivere nascosto all’interno della stazione di Parigi, sostituendo in gran segreto lo zio – anch’egli nel frattempo deceduto – nella riparazione dell’orologio e tirando a campare grazie a dei piccoli furti. Con l’obiettivo di portare a termine la costruzione dell’automa a cui il padre stava lavorando, ruba i pezzi di cui necessita da un negozio di giocattoli all’interno della stazione stessa. Qui, conosce l’eccentrica Isabelle, che lo conduce in un’affascinante avventura al cospetto dell’illusionista e regista George Melies.
Riferimento joyciano: Durante la prima fuga di Hugo dall’ispettore ferroviario, il ragazzino corre tra la folla di persone sedute ai tavolini di un locale. Tra la clientela si distingue chiaramente Salvador Dalì che mostra un disegno a James Joyce.

 

 

Va’ e uccidi.

Titolo originale: The Manchurian Candidate.
Regista: John Frankenheimer.
Anno d’uscita: 1962.
Trama: La guerra di Corea ha lasciato tracce indelebili nella mente di un soldato, che già sul fronte aveva dato segni di turbamento. La sua vita sembra apparentemente normale, ma il suo ex comandante, che si è recato a visitarlo, si accorge che il giovane è in qualche modo collegato a una serie di misteriosi omicidi sui quali la polizia sta indagando. Un senatore del Congresso sembra essere la successiva vittima.
Riferimento joyciano: Nella scena iniziale del film, la telecamere inquadra una serie di libri sparsi su un letto. Tra di essi, in bella vista, c’è anche l’Ulisse di James Joyce.

 

 

The departed. Il bene e il male.

Titolo originale: The Departed.
Regista: Martin Scorsese.
Anno d’uscita: 2006.
Trama: Boston: la recluta Billy Costigan viene infiltrata nella gang guidata dal mafioso Frank Costello con l’obiettivo di sgominarla dall’interno. Ma lo stesso Costello ha inserito, da tempo, un suo uomo nella polizia…
Riferimento joyciano: Il mafioso Frank Costello, durante una conversazione con il giovanissimo Colin, cita Joyce, per verificare l’intelligenza e l’acutezza del ragazzo.

 

 

 

 

Il terzo uomo.

Titolo originale: The Third Man.
Regista: Carol Reed.
Anno d’uscita: 1949.
Trama: La guerra è da poco finita e lo scrittore canadese Holly Martins si reca a Vienna per incontrare il suo vecchio amico Harry Lime, ma viene a sapere che l’uomo è morto. Non fidandosi delle indagini ufficiali, Holly inizia le sue ricerche e scopre che c’era una terza persona al momento in cui Harry sarebbe morto. Poi gli sembra di incontrare l’amico, ma è solo un’ombra e scappa via subito. A poco a poco la verità viene fuori.
Riferimento joyciano: Durante una discussione “letteraria”, un partecipante chiede a Holly Martins in che categoria metterebbe James Joyce, se tra i cowboy o tra i banditi.

 

 

Io e Annie.

Titolo originale: Annie Hall.
Regista: Woody Allen.
Anno d’uscita: 1977.
Trama: Alwy Singer è un attore comico che lavora per la radio e per la televisione. Ha successo, ma è portato alla depressione. Già messo in passato a dura prova da due matrimoni falliti, ha una storia con Annie Hall, intellettuale, carina, benestante e un po’ svitata, con ambizioni personali nel ramo dello spettacolo. Ambedue stanno sulla difensiva. Condividono interessi professionali, ma anche una certa instabilità emotiva.
Riferimento joyciano: Alwy Singer e Annie Hall sono in fila per il cinema. Davanti a loro, un professorone tenta di impressionare la sua accompagnatrice atteggiandosi da grande critico cinematografico. Alwy, seccato ed esasperato, commenta che quei due si saranno sicuramente incontrati tramite un annuncio sul New York Review of Books in cui un accademico trentenne sostiene di voler trovare una donna appassionata di Mozart, James Joyce, e di sodomia.

 

 

Prima dell’alba.

Titolo originale: Before Sunrise.
Regista: Richard Linklater.
Anno d’uscita: 1995.
Trama: La francesina Céline è in treno, diretta a Parigi. Jesse è sullo stesso treno e deve tornare nel suo paese, gli Stati Uniti. Uno sguardo, qualche parola, ed è subito feeling. Così Jesse convince Céline a fermarsi per qualche ora a Vienna. Non succede pressoché nulla, ma è come se succedesse tutto: dialoghi, silenzi, scorci della città, incontri, riempiono le sera e la notte. Poi, ognuno riprende la propria strada.
Riferimento joyciano: La storia è ambientata il 16 giungo, e si svolge interamente in una giornata.

 

 

Before Sunset – Prima del tramonto.

Titolo originale: Before Sunset.
Regista: Richard Linklater.
Anno d’uscita: 2004.
Trama: Seguito di Prima dell’alba, vede Jesse, diventato uno scrittore di successo, a Parigi per promuovere il suo libro. Dopo nove anni, rivede Céline che lavora per un’associazione ambientalista. I due passano le poche ore che li separano dalla partenza di Jesse, insieme.
Riferimento joyciano: Nella prima scena del film, Jesse è impegnato nella presentazione del suo nuovo libro. Si trova a Parigi e, specificatamente, nella libreria Shakespeare & Company, frequentata abitualmente da Joyce durante la sua permanenza nella città.

 

 

Ricomincio da capo.

Titolo originale: Groundhog Day.
Regista: Harold Ramis.
Anno d’uscita: 1993.
Trama: Phil, giornalista televisivo, si reca a Punxsutawney in Pennsylvania, per il “Groundhog Day”, il giorno della marmotta. Realizzato il servizio, vorrebbe partire subito, ma una tempesta di neve lo blocca. Prende alloggio in una locanda e, la mattina, svegliandosi rivive tutti i fatti del giorno prima. Così anche le mattine successive. Dapprima incredulo, quindi allarmato, poi atterrito, Phil volge però a suo favore la situazione.
Riferimento joyciano: “Groundhog Day” cade il 2 febbraio, il giorno del compleanno di Joyce. Inoltre, il tema dell’uomo intrappolato in un continuo ripetersi della stessa giornata, ricorda la “paralisi” che caratterizza molti personaggi joyciani.

 

 

I Simpson – “Nel nome del nonno”.

Titolo originale: The Simpsons – “In the Name of the Grandfather”
Stagione: 20.
Episodio: 14.
Trama: Dopo aver fatto un torto al nonno, la famiglia Simpson decide di assecondarlo nel suo desiderio di andare in Irlanda, a vedere un vecchio pub.
Riferimento joyciano: Durante la loro permanenza a Dublino, Marge, Bart e Lisa si imbattono in un gruppo di irlandesi intenti a leggere l’Ulisse di James Joyce. Lisa deduce che debba essere il Bloomsday.

 

 

 

 

Oltre che nei film, riferimenti espliciti a Joyce sono presenti anche nella musica. Ricordiamo, per esempio, la canzone “Breathe” degli U2, il cui primo verso recita “16th of June, 9:05…”, e “Flickering Flame” di Roger Waters, fondatore dei Pink Floyd, in cui si menziona Leopold Bloom che siede in un’aula di tribunale con Molly Malone (“[…] On a back seat in a court room / Sat Molly Malone and Leopold Bloom”).